LA Giustizia nei Tarocchi

Significato della carta della Giustizia

Tarocchi on line. eu

La Giustizia nei TarocchiLa carta della Giustizia è esattamente a metà del percorso che va dal Matto fino ad arrivare al Mondo, l'ultima carta. Questa carta ci impone di fare un bilancio della nostra vita non per verificare cosa c'è di non equilibrato. Ci obbliga a guardarci dentro, con onestà e franchezza, e di liberarci da un passato in molti casi scomodo. Un'infanzia poco felice, una negativa influenza della famiglia sulla nostra crescita, sensi di colpa per cose che avremmo dovuto fare in maniera diversa, in parole povere rimuovere gli squilibri, causati da comportamenti propri o altrui, che compromettono la nostra stabilità emotiva e ci hanno condizionato profondamente l'esistenza.

La carta della Giustizia dei tarocchi ha come immagine la dea Themis, o Temi, presa in prestito dalla mitologia greca, in cui rappresenta proprio la Giustizia. Figura austera, irremovibile nella sua postura, ha in mano una spada ed i piatti della giustizia, a significare che userà ogni mezzo per mantenere l'ordine divino.

Assisa su un trono che non si intravede perché il suo rosso mantello lo copre totalmente, anche lei è tra due colonne, ferma nelle sue decisioni. La Giustizia raffigurata nei tribunali ha gli stessi piattini della bilancia che sono tipici della dea, perché un giudice, una giuria sono coloro che stabiliscono l'equo verdetto che riequilibrerà una situazione controversa.

Lo sguardo della Giustizia è rivolto diretto in faccia a chi la sta guardando. Non distoglie mai gli occhi, non le sfugge niente, perché tutti noi dobbiamo rendere conto alla Giustizia. La spada a significare un'azione profonda e decisiva, un'arma che deve servire a tagliare qualcosa. Un monito ad usare il libero arbitrio, equilibratamente e liberamente. Ci spinge a fare la cosa giusta per equilibrare la nostra esistenza.

Al dritto il significato principale della carta della Giustizia è quello della vincita di una causa legale. La Giustizia come segno zodiacale ha la bilancia, nemmeno a dirlo, e l'aria è il suo elemento. Le parole chiave sono giudizio maturo, verità verso se stessi, una giusta decisione. Al dritto spinge il consultante dei tarocchi on line a farsi un esame di coscienza, ad affrontare i problemi per trovarne la giusta soluzione, ad essere onesto, a fare delle scelte morali corrette, a cercare di raggiungere una consapevolezza tale da essere in grado di passare in rassegna la nostra vita per farne un bilancio corretto in maniera da dotarci degli strumenti necessari a sistemare tutto quello che non va al momento e che deriva da ciò che abbiamo vissuto.

Dobbiamo sapere cosa siamo stati per riuscire ad essere come vorremmo diventare. Se esce questa carta bisogna assolutamente rivedere una determinata situazione, cercare un rimedio. Qualora il consultante chiedesse all'interprete di tarocchi on line qualcosa a proposito di una relazione di coppia e dovesse uscire la carta della Giustizia, con buona probabilità potrebbe già esserci di mezzo un legale, consultato da uno dei due componenti la coppia. La Giustizia preme per raggiungere uno stato di consapevolezza. Non pensiate però che la consapevolezza sia priva di dolore.

Quante volte abbiamo girato la testa di fronte a cose che non volevamo vedere ed abbiamo fatto come lo struzzo? Bene, ora non si può più, perché prendere coscienza di una cosa che, a priori, abbiamo cercato di evitare perché sapevamo che poteva fare molto male, pur nel dolore che provoca, dà un enorme senso di liberazione nel momento che si è affrontata direttamente e si impara a conoscerla, si può chiamare finalmente con il suo nome e cognome e, se occorre, si può coscientemente tagliare con un colpo di spada.

Al rovescio la carta porta invece una valenza di superficialità nell'affrontare le cose. Debolezza di carattere e vittimismo perché ci si attribuiscono le colpe dell'andamento negativo della propria vita. Al rovescio si rischia soprattutto di andar fuori dal seminato, di perseverare nella paura di affrontare in primis se stessi e di conseguenza gli altri per timore di essere fraintesi. Non si ha fiducia in se stessi e si resta nel circolo vizioso di non dire "per paura di", o di non agire "per paura di". In questa maniera lo squilibrio resta e la soluzione ai propri problemi non è vicina. Deve intervenire, nella stesa, qualche altra carta che spieghi come e quando, oltre che se ci sarà una presa di coscienza.