Lettura Carte Napoletane

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Quali sono i metodi e le fasi di lettura delle carte napoletane? In queste pagine abbiamo trattato più o meno tutti gli aspetti dei Tarocchi. Abbiamo detto e ripetuto che lo studio è alla base della buona riuscita di un consulto e che cartomanti non ci si improvvisa.

Oltre ai Tarocchi ci farebbe piacere parlare un po' di un altro metodo che è abbastanza localizzato e che ha tradizioni più che altro orali, non così documentate come quelle che riguardano Tarocchi e Sibille, ma che non per questo è meno efficace, anzi: la lettura delle carte Napoletane.

Chi non ha un mazzo di carte Napoletane a casa? E chi non ha mai pensato che Napoli sia la culla del magico, misterico e fantasioso?

Ed infatti da sempre a Napoli si fanno le carte non con delle carte particolari, ma con le stesse con cui si gioca a scopa o a briscola. La tradizione narra che dei marinai di ritorno dall'Egitto abbiano portato alle loro donne in dono un mazzo di Tarocchi.

Ma i napoletani, anziché utilizzare i Tarocchi, hanno preferito ottenere lo stesso risultato divinatorio sintetizzando i significati dei tarocchi nelle 40 carte Napoletane, che conoscevano alla perfezione.

lettura carte napoletane

 

La trovata è così ben riuscita che non è un caso se gli Arcani Minori sono rappresentati sulla base grafica dei semi delle carte Napoletane. L'ingegno dei napoletani, anzi, delle donne napoletane, ha fatto sì che, sintetizzando i Tarocchi, si ottengono gli stessi risultati, a volte anche più dettagliati. Vedi il significato delle carte Napoletane.

Come leggere le carte napoletane

Vediamo ora come leggere le carte napoletane in 4 fasi.

1) Preparare il mazzo delle carte.

Per prima cosa va preparato il mazzo delle carte. Mischiarle è forse la cosa più importante. Mischiandole si prende confidenza con il mazzo, ci si abitua a lui, si sente. Mischiandole si crea il caos primordiale, da cui arriverà l'ordine nella stesa delle carte prescelte.

Vanno mischiate cambiando anche il verso ogni tanto, perché le carte si leggono sia al dritto che al rovescio. Sarà il consultante a dirvi quando smettere di mischiare e cambiare verso alle carte. Inconsciamente in questo preciso momento il caos cessa di esistere, e le carte hanno trovato il loro ordine. Lo stop dato dal consultante è la creazione della sua storia, quella che da lì a poco gli racconterete.

2) Estrarre le carte.

Ci sono svariati metodi generali per estrarre e leggere le carte napoletane e nel tempo in molti ne hanno sviluppato uno personale, proprio perché si prestano e non dimenticate che la tradizione è soprattutto tramandata oralmente da maestro ad allievo.

Noi ne prenderemo in esame alcuni che sono quelli più usati dalle nostre cartomanti.
Il primo metodo di estrazione e lettura è quello delle 5 carte. E' un metodo molto veloce, perché dopo che il consultante vi avrà detto da quale mazzetto scegliere, estrarrete 5 carte mettendole in fila. Iniziando a leggere da sinistra verso destra, la prima carta rappresenterà il passato remoto, la seconda quello prossimo, la terza il presente, a seguire il futuro più prossimo e infine quello più lontano. La vostra sensibilità e le domande fatte al consultante vi daranno le risposte da lui cercate in base alla sequenza che esce.

come leggere le carte napoletane

 

Un altro modo molto più completo è quello delle “26 carte”.
Qui il mazzo va mescolato un numero dispari di volte e tagliato. Si guardano le carte sotto ai due mazzi per avere una prima idea del quadro che poi si svilupperà. Si dispongono le carte in 5 file da 5 ciascuna e si mette la 26° fuori dallo schema a quadro. Capite da soli che è un metodo che solo i più esperti possono adottare, vista la sua complessità, data dalla gran quantità di carte da prendere in considerazione. E' però anche un metodo molto preciso e dettagliato per quanto riguarda il responso. Prenderemo questo in esame per continuare con i passi successivi.

3) Individuare le carte chiave (nel metodo delle 26 carte).

La prima cosa da individuare sono le carte chiave. Quelle da cercare hanno sempre la stessa destinazione, indipendentemente dalla domanda, se fatta sull'amore, sul lavoro o sulla fortuna. Va individuata la posizione della carta che rappresenta la consultante o il consultante, diverse se uomo o donna, e le altre carte che, a seconda della tipologia su cui la domanda è posta, ne esprimono i desideri.

Facendo un esempio pratico, se la domanda è stata posta sull'amore, vanno ricercate le carte napoletane che rappresentano il cuore dei due interessati alla domanda, lui e lei, per cui asso a denari e due a coppe. Va poi cercata la posizione del/della consultante, ossia re e fante a denari. Ultima ricerca è la posizione del pensiero di lui/lei, ossia fante a spade e cavallo a denari. Se la domanda è invece sul lavoro, sono altre le carte napoletane che vanno cercate, e via dicendo. C'è poi la carta fuori quadro, che è una carta che rappresenta qualcosa che non è nel destino del consultante, ma non meno importante.

26 carte napoletane


A seconda della loro posizione, quanto sono vicine o quale sia posizionata prima, si arriva a dare il responso.

4) Il responso.

Una volta individuate le carte significative, si guarda da cosa sono circondate in tutte le direzioni, ma sempre partendo ed arrivando ad un'altra carta chiave, ed ignorando quelle che non sono pertinenti con la domanda fatta. In pratica il responso si dà avendo chiaro come sono posizionate le carte chiave, come se brillassero di luce propria in mezzo alle altre, che restano in dissolvenza, disposte a creare la mappa del destino del consultante. E' un metodo veramente affascinante e molto, molto difficile da imparare, perché richiede una concentrazione, da parte di chi lo pratica, assoluta, oltre ad una capacità mnemonica di tipo visivo importante per poter focalizzare solo le carte che servono in mezzo alle altre, come se fossero le sole sul tavolo.

Da quello che si evince dalle cose appena dette, è chiaro che solo chi è molto bravo può accostarsi ad una stesura di questo tipo.

Bisogna fare molti consulti prima di diventare veri cartomanti e non tutti coloro che si avvalgono di questo metodo sono veramente all'altezza. Possiamo assimilare questa arte della lettura delle carte napoletane alla musica. Se l'esercizio costante ma soprattutto l'orecchio musicale fanno di un musicista un buon musicista, nella lettura delle carte napoletane la sensitività è l'orecchio musicale.

Non sono poi così tanti quelli che sanno leggere le carte napoletane. Abbiamo rimarcato infatti, forse anche troppo, che la loro lettura deriva da una tradizione oralmente tramandata. Il loro metodo, il segreto della loro lettura, si tramanda ancora molto spesso da famiglia a famiglia, e la donna depositaria del segreto lo può svelare solo ad altre sette donne ma sempre della famiglia, che abbiano compiuto i 16 anni e che dimostrino di avere le doti di sensibilità e sensitività sufficienti ad apprendere. Tutte queste variabili fanno sì che le persone che di questa lettura delle carte napoletane hanno veramente padronanza siano veramente poche.